Chiesa di San Giovanni Battista

Fu costruita da San Procolo, primo vescovo di Carsulae fra il 276 e il 310 e destinata a Battistero dell’intera diocesi, che comprendeva molti paesi dei dintorni. Fu infatti dotata di un fonte battesimale, opera di pregevole fattura, tuttora esistente.

Distrutta dalle invasioni barbariche, fu completamente ricostruita nel sec. VI per volere di Costantino, vescovo di Narni, nella tipica forma ottagonale, per ricordarne la primitiva funzione di battistero, ed elevata ad archipresbiterio.

La facciata principale presenta un portale di stile romanico a mosaici cosmateschi. L’ingresso è costituito da scaglioni di travertino.

Sempre sulla facciata figurano alcune antiche iscrizioni, tra cui una che riporta i nomi di tre architetti che contribuirono alla costruzione della chiesa: Nicola, Simone e Bernardo.

La primitiva pianta ottagonale, con l’apertura di un nuovo ingresso, è stata trasformata in esagono irregolare. Il pavimento è concavo-conico. Il ligneo altar maggiore è barocco. In origine tutta la chiesa era affrescata; ne restano oggi due frammenti, venuti recentemente alla luce: una Crocifissione e il battesimo di Gesù nel Giordano.

Testi a cura del Gruppo Storiografico Sangeminese e della Pro San Gemini.
Foto di Stefano Ferri.
© Appartenenti  ai rispettivi titolari.