Palazzo Vecchio

Chiamato in origine “Palazzo Comunale” o “Palazzo Pretorio”, è un rarissimo esempio di palazzetto municipale del XII sec., ben conservato e da poco restaurato.

Sull’angolo destro sorge la “Torre Esperia”, mozza e adattata in alto con un campanile a vela nel Settecento, con la originaria capana fusa nel 1318 da maestro Stefano da Orvieto, come ricorda l’iscrizione, che qui riportiamo: + M(entem) . S(anctam) . S(pontaneam) . H(onorem) . DEO . ET . PA(triae) . L(iberationem) . IN N(onime) . D(omini) AM(en) . ANN(o) . D(omini) . M . CCC . XVIII . M(en)SE . MADII . H(oc) . OPUS . F(a)C(tu)M . FUIT . T(em)P(o)R(e) . NOBILIS . VI(ri) . GUIDONIS . PA(n)DULFI DE URBE . POT(estatis) . TER(r)E . S(ancti) . GEMINI . M(agister) . ST(ephanu)S . DE URBE . VETERI . FECIT . ME.

La facciata presenta un grande arcone a tutto sesto, sotto il quale trova posto la scala esterna che immette al primo piano, e vi rimangono ancora resti di stemmi affrescati, fra cui Quello di Eugenio IV (1431-1447) e quello degli Orsini. Il primo piano è tutto occupato da due sale, dove restano diverse tracce della decorazione pittorica originaria, largamente restaurate; interessanti alcune scene allusive al Buon governo, e alcuni stemmi di podestà, databili tra il XV e il XVII sec., tra cui quello di Giovanni da Montenegro con una lunga scritta e la data 1482; accanto all’ingresso a destra, sull’architrave di una porticina, un altro stemma con la scritta: ARMA NOBILIS VIRI / GAELOTTIS DE / BENVENUTIS D(e) P(er)US(io).

Tratto da “San Gemini e le terre arnolfe”, di Silvestro Nessi, San Gemini 1996 3° Edizione, Edito da Ass. Pro San Gemini.
Foto: Stefano Ferri. © 2014.